COMBAT SURVIVAL
COMMANDO KRAV MAGA

COMBAT SURVIVAL™ E’ un sistema completo di autodifesa


Storia del Combatsurvival
La storia dei sistemi di combattimento israeliani risale al 1919, con l’istituzione del mandato britannico in Israele.
Nello stesso anno il popolo israeliano forma un esercito non ufficiale conosciuto con il nome di Haganah (difesa) per difendersi dai conflitti e dai soprusi dei nemici.
Da allora il popolo israeliano deve lottare tutti i giorni per sopravvivere. Israele è completamente circondato da paesi nemici e pertanto le sue forze in campo sono nettamente inferiori agli altri; Nonostante la loro inferiorità numerica rispetto ai contendenti, gli israeliani hanno sviluppato dei metodi di combattimento che pongono la loro enfasi sulla preparazione mentale, la flessibilità, l’innovazione e la praticità.
Gli israeliani hanno abbandonato le formalità dei sistemi di difesa tradizionali in favore di metodologie che consentono di apprendere rapidamente e con efficacia. Proprio queste metodologie hanno consentito negli anni agli israeliani di sopravvivere alle continue aggressioni ed hanno reso l’esercito israeliano uno dei più efficienti e rispettati del globo.
Ad oggi esistono diverse forme di combattimento israeliano ognuna con l’obiettivo di guadagnarsi la sopravvivenza tramite tecniche che possano funzionare nella realtà. Alcune sono usate dalla fanteria (Krav Maga ordinario) all’interno dell’Idf (Israeli Defense Forces), mentre altre sono riservate alle unità di elite ed alle forze speciali come il Commando Krav Maga, il Kapap ed il Lotar.
Negli anni 70 lo stato maggiore dell’esercito israeliano chiede a Moni Aizik, all’epoca Maggiore dell’unità Sayeret , di ideare un sistema di combattimento a distanza ravvicinata per le squadre speciali ed in modo particolare per le unità antiterroristiche. Il sistema che Moni concepì all’epoca comprendeva degli elementi di Ju Jitsu ed altri stili di lotta che con il passare del tempo si sono evoluti ed oggi sono conosciuti con il nome di Commando Krav Maga o Combatsurvival.
Il Ckm combina gli elementi più efficaci del sistema militare più efficiente al mondo con quelli dei combattimenti senza regole dell’Ufc e con l’allenamento mentale degli atleti marziali olimpionici. L’obbiettivo primario del Commando Krav Maga è quello di insegnare a tutti come sopravvivere e vincere non solo per la strada ma anche nella vita quotidiana.
Fino a 4 anni fa Moni insegnava soltanto ai gruppi militari speciali in giro per il mondo. Dal 2003 in seguito anche alla crescente domanda da parte di civili, per la prima volta Moni decide di mettere a disposizione di tutti le proprie conoscenze (adattate ai civili) al fine si salvare più vite possibili in tutto il mondo.

Linee guida del CKM
Il Commando Krav Maga o meglio CKM è considerato da molti esperti il sistema di combattimento più devastante al mondo. Con il CKM imparerai a sconfiggere aggressori (anche multipli) armati di coltello, pistola, bottiglie. Bastoni, mazze da baseball …
Inoltre imparerai come debilitare immediatamente il tuo aggressore indipendentemente dalla sua taglia e dalla sua esperienza marziale. La cosa più importante è che vedrai i risultati immediatamente. Il sistema è basato su movimenti semplici ed istintivi che ti salvano la vita.


L’efficacia delle tecniche è stata testata tante volte sul campo. Ricorda, il CKM è stato creato per le unità speciali e per le forze Swat israeliane, americane ecc.
La cosa più importante però è che allenerai anche la tua mente per essere un vincente e potrai mettere a frutto le tue capacità per superare gli ostacoli che la vita inevitabilmente ti pone dinanzi.

Le tre dimensioni della filosofia del CKM

1. Etica
2. Pragmatica
3. Dinamica


Etica:
Nel CKM, in ogni situazione di conflitto ci cerca sempre di uscirne in modo pacifico in quanto i praticanti di Commando Krav Maga ripudiano la violenza che viene lasciata solo come ultima via d’uscita. Il CKM concede all’aggressore la possibilità di salvare la propria “faccia”, senza compromettere troppo la sua autostima. Il nostro corpo dice, “Non mi voglio battere”, gli occhi dicono “stai attento”.
Ogni praticante di CKM cerca sempre di ridurre al massimo il proprio ego tramite allenamenti intensi ed introspezione in quanto ognuno conosce il potenziale delle tecniche di CKM e rispetta assolutamente gli altri esseri umani senza discriminazione di razza, religione o sesso.
Comunque il principio numero uno è questo: Mai usare la forza per primi.

Pragmatica:
Il secondo principio del CKM : Mentre stai negoziando la pace, preparati per il conflitto.
Il CKM si è evoluto nell’ambiente ostile del Medioriente e sebbene ogni praticante di CKM fa del proprio meglio per evitare il conflitto è conscio del fatto che purtroppo ci sono al mondo persone poco intelligenti che non vogliono perseguire il fine della pace e della pacifica convivenza.

Dinamica:
Il CKM sa che i criminali ed I terroristi cambiano continuamente le loro tattiche ed è per questo motivo che il nostro sistema si evolve senza sosta. Il combattimento per la strada è totalmente imprevedibile. Non ci sono regole. Non esiste un arbitro che ad in certo punto interrompe la lotta, non si combatte seguendo un codice d’onore come potevano fare i samurai.
L’attaccante potrebbe estrarre all’improvviso una pistola, un coltello oppure chiedere aiuto a dei suoi compagni nelle vicinanze.
La soluzione realistica del CKM:
Pensa come un Commando. “Engage and rapidly disengage” ossia ingaggia il nemico soltanto se non hai altra scelta, ma se proprio devi …finiscilo immediatamente e poi rapidamente sparisci prima che possano arrivare dei suoi amici in suo soccorso.
Il nostro obbiettivo è semplicemente sopravvivere; questa è la realtà della strada, non della palestra.